Natura e Trekking

L’Appennino. Il canto sospeso tra Toscana ed Emilia.

Introduzione - Tra Toscana e Emilia

Nella primavera del 2020 abbiamo realizzato questo itinerario pensando alla necessità impellente di tornare a camminare presto. Sappiamo che molti di noi sognano un’estate su sentieri poco frequentati, non lontani. Tutti sogniamo di trascorrere notti nell’abbraccio della natura liberi da ansie e timori. Per questo, partecipando a questo trekking, sospeso come un canto della natura, tra Toscana ed Emilia, potrete portare con voi la vostra tenda, i vostri materassini ed il vostro sacco a pelo. In alternativa potrete usufruire di una delle tende che noi metteremo a vostra disposizione. Ci occuperemo noi di trasportare il vostro bagaglio e la vostra attrezzatura tra i diversi posti tappa. Voi potrete così camminare leggeri accompagnati da una guida e trasportando nello zaino (vi consigliamo un 25/30 lt) solo lo stretto necessario per la vostra giornata all’aria aperta. 

L’itinerario che vi proponiamo percorre solo in parte la classica Grande Escursione Appenninica e cuce in un percorso emozionante località e sentieri inusuali e poco frequentati che attraversano località di grande bellezza e fascino, seppur marginali rispetto alle traiettorie usualmente seguite dagli appassionati di montagna e trekking. Partiremo dalla Garfagnana ed in Garfagnana termineremo. Iniziando il tour nello splendido borgo di Sillico e concludendolo nel piccolo e tranquillo paesino di Roggio, ai piedi del Monte Tambura. Disegnando così un tracciato che combina borghi medievali, antiche mulattiere di mezza costa, atavici sentieri di transumanza e panoramici tratti in quota sulla cresta appenninica.

  • Durata: 7 giorni (possibile estensione di ulteriori 5 giorni con traversata Alpi Apuane).
  • Tipologia:Itinerario trekking itinerante con trasporto bagaglio.
  • Alloggi: Alberghi, Rifugi (San Pellegrino in Alpe), tende e case di paese (Roggio).
  • Difficoltà /Impegno: 4 (in una scala da 1 a 12). Percorso che prevede da 5 a 7 ore di cammino giornaliero. Alternanza di giornate impegnative con discreti dislivelli altre più facili. Terreno non impegnativo su sentieri che non presentano difficoltà tecniche di rilievo.

Il nostro percorso tra Appennino e Garfagnana propone un’esperienza di viaggio lungo insoliti itinerari tra borghi medievali e panorami montani che non ci si aspettano in Toscana

Programma

Arrivo in paese e sistemazione in alcuni piccoli appartamenti del borgo. Il paese di Sillico è senza dubbio uno dei piùinteressanti della vallata, conservando intatto il fascino dell’antico ciottolato e delle abitazioni. Offrendo una delle vedute più ampie, il panorama abbraccia le Alpi Apuane e la Garfagnana in un quadro di rara bellezza. Vivere l’emozione del tramonto passeggiando lungo gli antichi vicoli alla scoperta di antiche storie nascoste tra le pietre sarà sicuramente un bell’inizio per questa vacanza tra le montagne più solitarie della Toscana.

INCLUSO: Cena

Sarà lunga la salita che ci porterà da Sillico fino a Lame di Capraia, sullo spartiacque appenninico. Ma fortunatamente ombrosa. A breve distanza da Sillico incroceremo un antico eremo, l’Eremo di Capraia e non lontano dall’eremo un piccolo paese di pastori, Capraia, appunto. Ed una coppia di pastori vive ancora poco più in alto, la loro casa affacciata sulla vallata e la piccola stalla poco più sotto, tra gli alberi. Qua potremo riempire le nostre bottiglie con acqua fresca e magari scambiare due parole con Quinta e Carlo, tra gli ultimi pastori di questa montagna.

La mulattiera con selciato in pietra di origine medievale prosegue da qua ben larga e ben conservata. Attraverso grandi boschi di faggio di quando in quando usciamo per godere di bei panorami da radure soleggiate e raggiungere la località Lame di Capraia a circa 1600 metri di altura. Qua potremo fermarci per riposare e mangiare il pranzo al sacco, seduti all’ombra dei faggi e circondati da prati verdi.

Nel pomeriggio seguiremo il percorso che si snoda sulla dorsale. Il sentiero c’invita a seguire il filo della cresta. Ora attraverso spazi aperti, ora snodandosi tra piccoli faggi contorti cresciuti sull’orlo che cuce insieme le due regioni: Toscana ed Emilia. In un piacevole susseguirsi di ondulati pendii e cambiando spesso il passo tra brevi erte e discese, raggiungiamo la località di crinale nota come “Il giro del Diavolo”. Aleggia tra questi cumuli di sassi accatastati dalla devozione di pellegrini attraverso i secoli, una leggenda che ci rimanda al piccolo borgo di San Pellegrino, la nostra meta. Borgo che raggiungeremo da qui in breve tempo percorrendo un pacifico e comodo sentiero nella faggeta.

Presso San Pellegrino in Alpe allestiremo il nostro campo per la nostra prima notte sull’Appennino. Utilizzeremo una struttura posizionata in un luogo incantato. Davanti a noi il tramonto e l’intero skyline delle Alpi Apuane.

INCLUSO: Colazione/Pranzo al Sacco/Cena

Abbiamo dinanzi una lunga giornata di cammino che riserva per noi splendide sorprese di panorami e silenzi. Ben presto nel corso della mattinata, ci lasceremo alle spalle l’ombroso faggio spintosi ben alto sul crinale per uscire con un ultimo passo sulla lunga balconata priva di vegetazione lungo la quale si getta in avanti il percorso della “Grande Escursione Appenninica”. E adesso lo sguardo può finalmente raggiungere la cuspide del monte Cusna (2121 m.) e Lama Lite, il Monte Vecchio e più avanti il Monte Prado che con i suoi 2054 metri sfoggia, orgoglioso, l’emblema di cima più alta della Toscana.

Toscana che si stende in basso alla nostra sinistra. Mentre la laboriosa e fertile Emilia appare in basso alla nostra destra, quasi nascondendo nella foschia estiva l’iconico tacco roccioso della Pietra più famosa di Bismantova. Incontreremo un luogo di pace e silenzio per godere di questi panorami consumando il nostro pranzo al sacco e riposeremo corpo e spirito cullati dalle brezze del crinale. Raggiungeremo il “tetto della Toscana” per poi iniziare una lunga discesa che dai 2054 metri ci condurrà a quota 1200, nel cuore del Parco dell’Orecchiella. Qua, ai piedi della Pania di Corfino, si adagia il morbido prato del Rifugio Isera.

Il Rifugio, gestito dagli amici Francesca e Davide, sarà per noi una piacevole location di cui godremo anche per il giorno successivo, il nostro programma prevede infatti due pernotti in questo luogo accogliente.

INCLUSO: Colazione/Pranzo al Sacco/Cena

Naturalmente potrai decidere di trascorrere questa giornata leggendo un libro e riposando all’ombra dei faggi, magari nelle vicinanze del fresco ruscello che scorre poco lontano. Ma sarai benvenuto se vorrai incamminarti con il gruppo seguendo la guida verso l’Orto Botanico. Da qui inizia il ripido sentiero su sassi e rocce che porta sulla cima della Pania di Corfino. 1600 metri non sono una quota degna di grande considerazione nella letteratura di montagna, ma questa piccola cima si trova a dominare comunque maestosamente la Garfagnana, ponendo dinanzi allo sguardo di chi dalla cima gode dell’immenso panorama, una sequenza di vedute davvero impressionante. Giriamo su noi stessi e se il cielo è con noi, terso e limpido, potremo spingere lo sguardo fino alla Liguria, alle alture che separano Lucca da Pisa e, soprattutto, seguire con gli occhi dal basso tutta la cresta che abbiamo percorso il giorno precedente.

Scenderemo poi all’alpeggio di Campaiana per tornare co un circuito ad anello al nostro campo, seguendo mulattiere e sentieri di pastori.

INCLUSO: Colazione/-/Cena

Ci addentriamo oggi nei folti e silenziosi boschi della riserva dell’Orecchiella. Piccoli torrenti e limpide acque incrociano il nostro cammino, piccole radure assolate intervallano l’ombra che ci accompagna e ci aiuta nella salita a risparmiare forza ed energia. Attraverso questi boschi e in tarda mattinata, abbandoniamo ogni sentiero ed ogni traccia di percorso per avventurarci attraverso una zona completamente selvaggia per incontrare più in basso una stalla in disuso che testimonia la frequentazione di pastori fino a tempi recenti. La valle di Soraggio è stata infatti la culla di folte greggi transumanti che scomparivano nell’inverno per poi tornare agli alpeggi estivi all’inizio dell’estate. Ci aspetta un’ultima salita prima di poter godere di un meritato ristoro. Ma usciti finalmente dal bosco, ci sorprenderà la vista della cresta sommitale dell’Appennino e la pace del Rifugio La Foce, presso cui sosteremo per il pranzo. E sulla cresta saliremo dopo la sosta, cavalcandone le forme ondulate e godendo di viste impagabili. Lasciamo che sia la logica linea della cresta a decidere della nostra direzione e seguiamo con piacere il sentiero che ne disegna il contorno. Gli ultimi chilometri del nostro cammino odierno seguono in massima parte una piccola strada sterrata che, volentieri, abbandoneremo ogni volta che potremo scegliere di attraversare dolci declivi erbosi per poi riagguantarla comunque poco più in basso. Il Passo di Pradarena, tra Lucca e Reggio Emilia, si apre all’improvviso davanti a noi uscendo dall’ultimo passaggio boscoso di questa bellissima giornata. E qua trascorreremo la notte.

INCLUSO: Colazione/Pranzo al Sacco/Cena

Non trascorreremo molto tempo nell’ombra del bosco questa mattina. Una ripida salita sarà presto lasciata alle spalle ed il sentiero proseguirà tra il verde dell’erba seguendo le curve sinuose di questa cresta laterale che punta dritta alla grande mammella del Monte Tondo. Più avanti facilmente distinguibile in lontananza. La catena apuana è davanti a noi, camminiamo sospesi tra Garfagnana e Lunigiana, sul bellissimo tracciato che ci fa deviare dalla dorsale appenninica per ricondurci passo dopo passo verso la Garfagnana. Dal Monte Tondo, nei giorni di cielo limpido, si distingue la città di La Spezia. È questo probabilmente uno dei punti panoramici più sorprendenti del comprensorio. E non ci stupirà quindi scoprire presso la vetta, numerose coppelle votive scavate nella roccia dalla mano degli antichi abitanti, tra i primi frequentatori di queste sommità che ancora oggi ci lasciano senza fiato per la pace ed il silenzio che sanno dispensare.

Dal Monte Tondo ci getteremo attraverso boschi di faggio e radure per guadagnare, laggiù in basso, la strada che conduce a Passo Tea. Importantissimo valico presso cui scopriremo le rovine recentemente riportate alla luce di un antico ospedale per pellegrini lungo quella che è stata battezzata “Via del Volto Santo”.

Da qui sarà la strada asfaltata a condurci. Ma in pochi chilometri avremo la gioia di godere dell’ospitalità offertaci presso il Passo dei Carpinelli dall’amico Stefano, proprietario di questo tranquillo albergo la cui terrazza tanto si allunga in fronte al Monte Pisanino, il più alto delle Alpi Apuane, che quasi ci pare di poterlo raggiungere con le mani.

Presso l’Albergo potremo così godere di un pernotto comodo e agevole.

INCLUSO: Colazione/Pranzo al Sacco/Cena

Scesi dalle creste appenniniche imbocchiamo oggi i sentieri di mezza costa e di fondovalle che cucendo insieme come perle i borghi della Garfagnana, offrono al nostro viaggio l’esperienza di attraversare selve e coltivi entrando nei piccoli paesi attraverso l’ingresso originario, come antichi viandanti. Da Giuncugnano a San Michele perderemo quota per poi, grazie ad antichi ponti medievali ancora in uso, attraversare la valle di Garfagnana ed imboccare itinerari tra boschi di castagno e di borgo in borgo raggiungere la nostra meta. Presso il tranquillo paesino di Casciana ci fermeremo per la pausa pranzo. Dopodiché proseguiremo alla volta di Cascianella e Casatico per imboccare l’ultimo tratto del percorso: una facile stradella tra silenziosi boschi di castagno che ci condurrà al nostro ultimo posto tappa. Il bel paesino di Roggio apparirà davanti a noi all’improvviso, svelandoci la propria presenza, tenuta nascosta durante i precedenti giorni di cammino. Il percorso di oggi si concluderà così, percorrendo, stanchi ma felici, questi stretti viottoli di un paese che pare dimenticato tra le selve, sovrastato dalla mole del Monte Tambura e abbracciato in ogni lato dal verde del castagno.

Sarà possibile pernottare in tenda in alcuni terreni privati o, a seconda della disponibilità, usufruire di camere o appartamenti in paese. Sarà comunque garantita la possibilità di usufruire di toilette e doccia.

A sera gusteremo i piatti di Gemma presso il ristorante La Capannina, accompagnando le ricette della Garfagnana con una buona bottiglia di vino consigliata dal nostro oste Andrea.

INCLUSO: Colazione/Pranzo al Sacco/Cena

Giorno 8 Partenza

Dopo la colazione saliremo sul bus che ci riporterà a Sillico da dove ognuno potrà fare ritorno con la propria auto. Se invece avete pensato di aggregarvi all’avventura nella sua completezza, sarà giunto il momento di partire per la seconda parte del trekking, questa volta dedicata alle Alpi Apuane e al loro mondo di roccia così diverso dalle morbide forme dell’Appennino.

MA NON È FINITA QUI! Se qualcuno di voi, non ancora stanco dopo una settimana trascorsa sui sentieri dell’Appennino, desidera proseguire il viaggio e completare il periplo  del grande anello montuoso che abbraccia la Garfagnana, allora rimanete a Roggio e preparate lo zaino ed il bagaglio per proseguire l’avventura.

Diamo insieme il benvenuto ai partecipanti che giungono a Roggio e prepariamoci a partire.

INCLUSO: Colazione

Dettagli

Cosa portare

Nello zaino da 25/30 lt che porterete con voi lungo il cammino:

  • 1 maglietta asciutta
  • Giacca impermeabile (volendo anche pantaloni impermeabili) per la pioggia
  • Protezioni per il sole (crema, occhiali, cappello)
  • Bottiglie per acqua (abbastanza da contenere almeno 2 lt nelle giornate più lunghe di cammino)
  • Piccolo contenitore di plastica in cui riporre panini e snacks
  • Guanti leggeri

Clima

Lungo il percorso vivremo situazioni micro climatiche molto diverse fra loro. Alcuni luoghi sono particolarmente caldi e le temperature percepite possono salire a 26/28 gradi. Altri luoghi sono più freschi con temperature percepite anche molto basse, specialmente nelle prime ore della giornata ed al tramonto (5/10 gradi). Inoltre, è importante ricordare che lo spartiacque appenninico attira sulle proprie cime tempeste estive anche forti e violente con fenomeni temporaleschi e grandine accompagnati da venti che abbassano ulteriormente le temperature percepite e reali. Queste possono, nel caso di tempeste di forte intensità in quota (1600/1800 mt) abbassarsi fino a 0 gradi o poco più, nel corso dell’evento.

La quota comprende

Non incluso

Prezzo

DA

614 €

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Costo a persona

Incluso:

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